11 novembre 2024
Non era mai accaduto che la temperatura media globale in un intero anno solare fosse di oltre 1,5 gradi centigradi superiore ai livelli pre-industriali. E, invece, nel 2024 – in quello che dovrebbe essere l’anno più caldo mai registrato secondo i dati di Copernicus – dovrebbe cadere per la prima volta la soglia simbolica identificata nell’ambito dell’Accordo di Parigi – dal quale gli Stati Uniti potrebbero uscire.
Ulteriore campanello d’allarme di un quadro già di per sé molto complicato anche dalle terribili alluvioni che hanno colpito la Comunidad Valenciana in Spagna, e i numerosi eventi estremi che hanno riguardato non solo il bacino Mediterraneo e l’Italia ma anche il resto d’Europa e del mondo. Segno che il cambiamento climatico continua a manifestarsi in modo sempre più evidente e drammatico e di come le conseguenze dell’innalzamento delle temperature stiano influenzando profondamente i nostri ecosistemi naturali con ricadute sul tessuto sociale ed economico.
È un contesto di grave urgenza quello che fa da cornice ai lavori della 29esima Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, a Baku (Azerbaijan) dall’11 al 22 novembre. Una chiamata all’azione che richiede un deciso intervento a livello internazionale e locale e una integrazione sul fronte della governance multi-livello e che ormai è sempre più vicino agli orizzonti e ai paletti imposti dall’Agenda 2030.
Al centro della COP29 il tema della finanza climatica, con focus su tre aspetti principali: mitigazione, adattamento e risarcimento per perdite e danni. Mitigazione e adattamento richiedono ingenti risorse economiche per ridurre le emissioni e adattare i territori agli impatti climatici, mentre il risarcimento è destinato ai paesi più vulnerabili. Eppure, non ci saranno.
In qualità di ente accreditato all’ONU, Fondazione Lombardia per l’Ambiente prenderà parte ai lavori della COP29, valorizzando il ruolo dei governi sub-nazionali e di enti scientifici come la Fondazione e il relativo impegno nello studio della natura e del cambiamento climatico.
Da segnare in agenda, il 16 novembre, il convegno “From Cali to Belem: the leadership of subnational governments for climate action and Biodiversity”, co-organizzato da Regione Lombardia e Regions4. All’interno del Padiglione Italia, durante i lavori verrà analizzato come i governi subnazionali stiano operando per integrare sia la crisi che i propri mezzi e le proprie soluzioni finanziarie, ed esplorerà ciò che la comunità internazionale può fare sulle discussioni globali sul “New Quantified and Collective Goal” sulla finanza, per accelerare la messa a terra di politiche integrate a livello locale.
Leggi qui il report completo, a cura di Aurora Nurce.



