28 gennaio 2025
Mercoledì 22 gennaio l’Italia ha assunto formalmente la presidenza della Convenzione delle Alpi per il biennio 2025-2026.
Entrata in vigore nel 1995, la Convenzione delle Alpi ingloba tutti gli otto Paesi dell’area alpina (Austria, Francia, Germania, Italia, Principato del Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera e Unione europea).
Per dare un’idea numerica, la superficie geografica totale della Convenzione delle Alpi ammonta a 190,700 km² toccando una popolazione di quasi 15 milioni di individui.
Inoltre, le Alpi ospitano 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali, sempre più in pericolo non solo per l’aumento delle temperature, ma anche per il turismo di massa – secondo il WWF sono circa 120 milioni i turisti che ogni anno trascorrono le vacanze nella regione alpina.
Come spiega un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica (MASE), la presidenza italiana si concentrerà attorno a 4 temi chiave: biodiversità, cambiamenti climatici, popolazione e cultura alpina, cooperazione internazionale.
In particolare sul primo punto, è in programma lo sviluppo di un Piano d’Azione per la biodiversità alpina, focalizzato sulla conservazione degli habitat, il ripristino ecologico e promozione di azioni per la protezione delle specie minacciate e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Sul fronte del cambiamento climatico, ghiacciai, degrado del permafrost e del ciclo dell’acqua sono temi cruciali per il futuro delle Alpi e verranno affrontati con un approccio che metterà in primo piano la pianificazione territoriale.
Fondazione Lombardia per l’Ambiente collaborerà con il MASE portando le consolidate competenze scientifiche maturate, tra l’altro, nell’ambito di progetti come LIFE NatConnect 2030, ClimADA o nei progetti Alpine Space in corso (ALPHA, ECOLE, FEV, H2MA) o nell’ambito di strategie di pianificazione come la Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico di Regione Lombardia.




